Progetto Mary Matha

Obiettivi del progetto
Il presente progetto tende a realizzare l’obiettivo generale di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione povera dello Stato dell’Andhra Pradesh, India, offrendo gratuitamente alle persone povere consulenza e cure specialistiche per patologie ginecologiche, oculistiche ed odontoiatriche, oltre ad una valida attività di pronto soccorso.  In questo progetto sono compresi anche tutto un’insieme di interventi strutturali e di acquisto di strumenti per incrementare i servizi offerti per il benessere dagli abitanti di Thullur.

Descrizione del progetto
A Thullur – India – in un’area agricola dell’Andhra Pradesh nel distretto di Guntur, è situato il complesso Mary Matha gestito dalle Suore Terziarie Francescane Regolari di Ognissanti e presieduto da Suor Jain Muttethazhath, Dottoressa in Ginecologia ed Ostetricia.

La struttura comprendeva inizialmente un dispensario, all’interno del quale trovano spazio 4 ambulatori, 1 laboratorio per le analisi cliniche ed 1 farmacia. Nel settembre 2008 è stata poi inaugurata una nuova ala ginecologica – costruita con il finanziamento dell’associazione H.H.P.P. Onlus – che si sviluppa su due piani, organizzata nel seguente modo: al piano terra, l’infermeria, tre stanze singole per il ricovero di pazienti operati, una stanza per la sterilizzazione, i bagni e la cappella per la preghiera; al primo piano, la sala operatoria, una stanza dove i dottori possono prepararsi prima dell’intervento, la sala travaglio, una stanza per la rianimazione, il reparto per il ricovero dei pazienti operati ed i relativi bagni.
Nel settembre 2009, infine, è stato inaugurata una nuova ulteriore ala costruita con lo scopo di creare uno spazio dedicato alla cura dei problemi oculistici ed odontoiatrici che affliggono l’85% della popolazione stanziata nel distretto di Guntur. Il blocco si sviluppa su un unico piano della superficie di 96,82 metri quadri all’interno del quale trovano spazio due stanze, una da adibire per ambulatorio oculistico ed una per ambulatorio odontoiatrico, oltre ad una sala di attesa.

L’associazione H.H.P.P. Onlus con questo progetto si propone di:

  • Potenziare l’operatività dell’ospedale ginecologico inaugurato nel 2008, pur mantenendo l’essenziale attività di pronto soccorso attuata nel vecchio dispensario, attraverso un ampliamento dell’organico di servizio;
  • Rendere operativo il poliambulatorio oculistico ed odontoiatrico di recente costruzione.

Nel perseguire il primo punto necessitano n. 2 infermiere che integrino l’organico attuale composto da n. 4 Suore infermiere attualmente già operative, al fine di garantire un servizio continuativo sia nel vecchio dispensario adibito a “pronto soccorso”, sia nella nuova ala ginecologica dove potranno essere effettuati parti ed interventi ginecologici di varia natura. Per quest’ultimo scopo, necessitano inoltre un aiuto chirurgo e di un medico anestesista che affianchino la Dr.ssa in Ginecologia ed Ostetricia Suor Jain Muttethazhath, direttrice della struttura, nello svolgimento degli interventi.

Nel perseguire il secondo punto si necessita un oculista che mensilmente si rechi al poliambulatorio per eseguire visite specifiche, per fornire occhiali da vista, e per effettuare interventi di cataratta; per tale servizio è previsto un costo mensile fisso, oltre ad un costo per ogni intervento di cataratta effettuato. Necessita inoltre un odontoiatra che mensilmente si rechi al poliambulatorio per la cura di patologie dentarie; anche per quest’ultimo servizio è previsto un costo mensile fisso. 

Clicca qui per vedere l’evoluzione del dispensario di Thullur

Operatività del progetto

L’Associazione H.H.P.P. Onlus si è impegna, in prima istanza, a sostenere il pagamento dei medici, infermieri e guardiano, così da poter assicurare durante tutto l’anno l’esercizio dell’attività medica e sanitaria. Dal 2016 è anche presente un’aiuto dentista, una ragazza cresciuta presso l’orfanotrofio seguito da H.H.P.P. Onlus grazie alle adozioni a distanza, che è riuscita a studiare e laurearsi per svolgere questo lavoro.

All’interno di questo progetto vengono poi via via svolti piccoli interventi più mirati:

  • 2011 – Inaugurazione punto acqua potabile, così da poter assicurare a tutti acqua sana e buona;
  • 2011 – Ampliamento scuola media;
  • 2012 – costruzione nuovi servizi igienici presso la struttura
  • 2012 – Devoluti nuovi apparecchi sanitari, tra cui no per emocromo (Donato dalla ditta M.G.M. di Serravalle Pistoiese) e una macchina sterilizzatrice per strumenti odontoiatrici.
  • 2013 – Inaugurato secondo punto acqua potabile
  • 2013 – Devoluto un bisturi elettrico, donato dalla ditta Eurosanitas di Montecatini Terme)
  • 2014 – Acquisto di una “Life’s Car”, una jeep adibita a ambulanza che ha molto migliorato i movimenti delle suore e dei pazienti tra i villaggi e l’ospedale di Guntur.
  • 2014 – Devoluto un nuovo cardiotocografo
  • 2017 – Devoluto un nuovo apparecchio per l’analisi del sangue, un EmoAnalyzer (Donato dalla ditta M.G.M. di Serravalle Pistoiese)

PROGETTO ACQUA POTABILE

Un’importante costola del progetto Mary Matha, è il progetto “Acqua Potabile”, per garantire l’accesso all’acqua potabile presso il polo sanitario “Mary Matha” di Thullur. Vista l’impossibilità di costruire un pozzo artesiano, data la presenza di un’ eccessiva quantità di sale nel sottosuolo di Thullur, è stata prevista la creazione di un serbatoio e di una fontana collegati all’impianto centrale interno al polo sanitario “Mary Matha” di Thullur dove sarà incanalata l’acqua proveniente dalle montagne vicine e attraverso un impianto di depurazione e di potabilizzazione sarà resa potabile. 

L’accesso all’acqua potabile permetterà di migliorare la qualità della vita dei 900 bambini della scuola “Mary Matha English Medium High School” di Thullur, degli abitanti di Thullur, degli abitanti di 5 villaggi confinanti e  delle persone che si recano al dispensario per le visite mediche. Inoltre l’utilizzo di acqua potabile potrà  invertire gli indicatori negativi, altissimi in India come in tutti i Paesi in via di sviluppo, della mortalità infantile  dei minori da 0 a 3 anni, contrastando le dissenterie, le periodiche epidemie di tifo e le infezioni intestinali  strettamente correlate all’uso di acqua non potabile nell’alimentazione infantile. 

 

 

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